Con nota dell’8 aprile 2022 il Ministero della Salute ha trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni lo schema di decreto concernente l’adozione delle Linee Guida per il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), il quale ha ottenuto parere favorevole in data 28 aprile 2022.
In particolar modo, le Linee Guida di Attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, allegate allo schema di decreto citato, sono finalizzate a fornire un indirizzo strategico unico a livello nazionale per l’implementazione e il governo delle iniziative di evoluzione del FSE e dei sistemi con esso integrati.
Tali Linee Guida intendono garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PNRR, secondo cui il FSE deve diventare: (i) il punto unico ed esclusivo di accesso per i cittadini ai servizi del SSN, (ii) ecosistema di servizi basati sui dati per i professionisti sanitari per la diagnosi e la cura dei propri assistiti e per (iii) una assistenza sempre più personalizzata sul paziente, (iv) strumento per le strutture ed istituzioni sanitarie, le quali potranno utilizzare le informazioni cliniche del FSE per effettuare analisi di dati clinici e migliorare la erogazione dei servizi sanitari.
Pertanto, al fine di perseguire tali obiettivi e al fine di potenziare il FSE, le Linee Guida definiscono quattro direttrici di azione, che tengono altresì conto dell’attuale contesto nazionale: (i) garantire servizi di sanità digitale omogenei ed uniformi, (ii) uniformare i contenuti in termini di dati e codifiche adottate, (iii) rafforzare l’architettura per migliorare l’interoperabilità del FSE (iv) potenziare la governance delle regole di attuazione del nuovo FSE.
Le Linee Guida definiscono infine i requisiti obbligatori e raccomandati da attuare nel breve, medio e lungo periodo, la cui realizzazione produce per il cittadino benefici diretti in termini di facilitazione dell’accesso alle cure, consapevolezza sul proprio stato di salute, personalizzazione delle cure, ed indiretti, in termini di miglioramento della qualità delle cure assicurate da professionisti e strutture sanitarie, aumento della capacità del sistema sanitario di intercettare l’insorgere di patologie e il diffondersi di epidemie, programmazione dell’offerta di prestazioni, potenziamento della ricerca per l’individuazione di nuove cure e trattamenti.