Rassegna
di diritto
farmaceutico
e della salute

Fondata nel 1970
da Antonio Astolfi

Rassegna di diritto
farmaceutico e
della salute

Fondata nel 1970 da Antonio Astolfi

Primo piano

Farmacie: la vetrina e l'insegna non possono insistere su una via ricadente in altra zona farmaceutica


21/06/2022
News

Il Consiglio di Stato ha stabilito la legittimità del provvedimento con cui la a Commissione di vigilanza sulle farmacie aveva autorizzato il trasferimento di una farmacia, imponendo il divieto di apporre insegne identificative della stessa (la croce) sulla parte di edificio insistente su zona di pertinenza di una diversa sede farmaceutica, nonché l’obbligo di oscurare sia di giorno che di notte la vetrina sulla medesima via e l’obbligo di adottare misure atte a evitare che attraverso tale vetrina potesse essere identificata la tipologia di attività svolta all’interno dei locali.

Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Giudice di primo grado, correggendone, tuttavia, la motivazione, in quanto l’oscuramento della vetrina e la rimozione dell’insegna imposte dalla Commissione non sono dovute, contrariamente a quanto sostenuto dal Tar Sardegna, alla circostanza che queste ultime sono poste ad una distanza inferiore ai duecento metri da un’altra farmacia, bensì al rilievo che le stesse insistono su una diversa via ricadente in altra zona farmaceutica.

Secondo il Consiglio di Stato, avendo la vetrina e l’insegna la chiara funzione di attrarre la clientela, così concorrendo all’offerta farmaceutica, anch’esse non possono essere collocate in una zona diversa da quella assegnata (Cons. Stato, Sez. III, sent. n. 4744 del 10 giugno 2022).

Altre notizie

Vai alla sezione >