È stato pubblicato in G.U. (n. 216 del 15.9.2022) il decreto del Ministero della salute che certifica il superamento del tetto di spesa (4,4% del FSN) dei dispositivi medici per gli anni 2015-2018, prevedendo un pay-back complessivo di oltre 2 miliardi di euro a carico delle aziende.
Il provvedimento si inserisce nello schema normativo introdotto dal d.l. 115/2022 (cd. “Decreto Aiuti bis”, che a breve dovrebbe essere convertito in legge), che è volto ad accelerare le procedure di ripiano relative alle pregresse annualità, individuando i compiti (e le relative tempistiche) che le Amministrazioni sono tenute ad adempiere, nonché la “sanzione” in capo alle imprese che non effettueranno i versamenti entro i termini previsti (i debiti per acquisti di dispositivi medici delle singole Regioni nei confronti delle aziende inadempienti saranno compensati sino a concorrenza dell’intero importo di pay-back).
Occorre, ora, attendere l’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni dell’accordo con il quale verranno definite le modalità procedurali di ripiano, al fine poi di completare l’iter procedimentale.
Il provvedimento dovrà, in ogni caso, tenere conto dell’art. 9-ter del d.l. 78/2015, che indica le coordinate per il calcolo del ripiano, prevedendo che il superamento del tetto di spesa regionale è posto a carico delle aziende fornitrici per una quota complessiva pari al 40% nell’anno 2015, al 45% nell’anno, al 50% per le restanti annualità (2017 e 2018). Ciascuna azienda concorrerà alle predette quote in misura pari all’incidenza del proprio fatturato sul totale della spesa per l’acquisto di dispositivi medici a carico del SSR.