Rassegna
di diritto
farmaceutico
e della salute

Fondata nel 1970
da Antonio Astolfi

Rassegna di diritto
farmaceutico e
della salute

Fondata nel 1970 da Antonio Astolfi

Primo piano

L’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica il documento “Regulatory considerations on artificial intelligence for health”


23/10/2023
News

L’intelligenza artificiale in campo sanitario rappresenta una risorsa che può trasformare in meglio i trattamenti medici, favorendo il progresso scientifico e l’organizzazione del sistema healthcare. Tuttavia, affinché ciò avvenga, è necessario conseguire (e aggiornare costantemente) competenze informatiche specifiche in merito al funzionamento degli strumenti di intelligenza artificiale, altrimenti si rischia di danneggiare i pazienti e scatenare il caos nell’organizzazione del settore sanitario. L’obiettivo del documento pubblicato dall’OMS, il 19 ottobre u.s., è proprio quello di sensibilizzare e di stimolare i governi alla regolamentazione di tale materia. Infatti viene fornita una vera e propria guida che aiuti le istituzioni a tracciare nuove linee guida o a modificare quelle nazionali o regionali già esistenti sull’AI.

Secondo l’Oms, l’intelligenza artificiale può migliorare i risultati sanitari nelle pratiche degli studi clinici, nella diagnosi medica, nello sviluppo di un protocollo di trattamento, integrare le conoscenze, le competenze e le abilità degli operatori sanitari. Potrebbe essere di grande ausilio in quegli ambiti di specializzazione carenti di professionisti (es. nell’interpretazione delle scansioni retiniche).

I rischi maggiori che si corrono sono individuabili nella disponibilità dell’AI ad avere accesso ad un’enorme mole di dati sanitari, informazioni personali sensibili, dunque l’OMS sottolinea la necessità di elaborare un quadro normativo per garantire la privacy, la sicurezza e l’integrità.

Il documento delinea 6 aree per la regolamentazione dell’AI nel settore sanitario:

- Si evidenzia l’importanza della trasparenza, al fine di promuovere la fiducia nello strumento;
- la Formazione e l’aggiornamento hanno un ruolo determinante per la gestione del rischio; questioni come modelli di formazione e minacce alla sicurezza informatica devono essere affrontate in modo completo, accessibile e chiaro a tutti coloro che lavorano nel settore dell’Healthcare;

- La convalida esterna dei dati e la comprensibilità sull’uso previsto dell’AI aiutano a proteggere la sicurezza e a semplificare la regolamentazione;

- L’impegno per la qualità dei dati è fondamentale per garantire che i sistemi informatici attenuino gli errori;
- Le sfide poste da normative importanti e complesse (ad es. il Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) in Europa e l’Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA) negli U.S.A. vengono affrontate sottolineando quanto sia essenziale la comprensione dell’ambito della giurisdizione e i requisiti di consenso, al servizio della privacy e della protezione dei dati;
- La promozione di una costante collaborazione e del dialogo tra organismi di regolamentazione, pazienti, organizzazioni di pazienti, operatori sanitari, rappresentanti del settore e partner governativi può aiutare a garantire che prodotti e servizi rimangano conformi alla normativa durante tutto il loro ciclo di vita.

 

“L’intelligenza artificiale rappresenta una grande promessa per la salute, ma comporta anche gravi sfide, tra cui la raccolta di dati non etici, minacce alla sicurezza informatica e l’amplificazione di pregiudizi o disinformazione”, evidenzia Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, “Questa nuova guida aiuterà i paesi a regolamentare l’AI in modo efficace, per sfruttarne il potenziale, riducendo al minimo i rischi”.

Altre notizie

Vai alla sezione >