L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato sul proprio sito web istituzionale (www.who.int), il documento “Guidance for best practices for clinical trials”, una guida per migliorare la progettazione, la conduzione e la supervisione delle sperimentazioni cliniche, anche al fine di ridurre il divario tra Paesi ad alto reddito e quelli a basso e medio. L'obiettivo è rafforzare gli ecosistemi nazionali di ricerca e sviluppo (R&S) per accelerare l’accesso globale a interventi sanitari sicuri, efficaci e a costi contenuti.
La guida offre per la prima volta raccomandazioni a enti sanitari, autorità regolatorie e finanziatori su come ottimizzare le sperimentazioni cliniche, affrontando problemi come la scarsa qualità degli studi, la limitata diversità dei partecipanti e le inefficienze strutturali, che rallentano i progressi e aumentano i costi.
Inoltre, considerato che i dati del 2022 mostrano che solo una piccola percentuale di studi clinici coinvolge popolazioni vulnerabili, come donne in gravidanza e bambini, con conseguenze sulla qualità delle prove e sull'accesso a trattamenti efficaci, la guida propone raccomandazioni pratiche per includere queste popolazioni fin dalle prime fasi, garantendo una valutazione prioritaria della sicurezza.
Viene inoltre evidenziata l'importanza di coinvolgere pazienti e comunità nella pianificazione e conduzione degli studi per garantire che la ricerca risponda alle loro esigenze e rafforzi la fiducia.
Infine, si sottolinea il divario tra Paesi ad alto reddito e quelli a basso e medio reddito nelle sperimentazioni cliniche, con l’obiettivo di colmare queste disuguaglianze attraverso ecosistemi nazionali di R&S più forti e finanziamenti sostenibili.