Con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 129/2024, l'ordinamento italiano si è allineato al c.d. Regolamento MICA, che regola i mercati delle cripto-attività a livello europeo,
integrandone le disposizioni con il Decreto Legislativo 231/2001 e il Decreto Legislativo 24/2023.
Per quanto riguarda il Decreto 231: l'articolo 34 del provvedimento stabilisce che, in caso di violazioni delle disposizioni del Regolamento MICA commesse nell'interesse o a vantaggio di un ente, da soggetti in posizioni apicali o da dipendenti, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare fino a 15 milioni di euro o, se superiori, al 15% del fatturato annuo complessivo. Le violazioni sanzionabili riguardano comportamenti come l'abuso o la diffusione illecita di informazioni privilegiate, nonché la manipolazione del mercato, con specifico riferimento alle attività di negoziazione di cripto-attività.
Con riferimento al Decreto sul Whistleblowing si precisa che l'articolo 41 del nuovo decreto amplia il campo di applicazione del D.Lgs. 24/2023, includendo tra gli illeciti segnalabili anche le violazioni relative al Regolamento MICA sui mercati delle cripto-attività.