Dopo la sentenza n. 140/2024 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato infondati i rilievi di incostituzionalità del sistema normativo del payback dispositivi medici 2015-2018, il TAR Lazio si è pronunciato sui primi ricorsi ed ha sancito la legittimità dei decreti ministeriali di fissazione dei tetti di spesa e di accertamento dello sfondamento. Secondo il Giudice Amministrativo, la fissazione postuma dei tetti di spesa regionali non ha leso la posizione di interesse delle aziende fornitrici, le quali potevano fare comunque affidamento sul tetto massimo di spesa nazionale, già fissato al 4,4%, ed erano pertanto pienamente consapevoli del rischio di splafonamento e dell’alea insita nei contratti di fornitura conclusi con gli Enti del SSN.
Il TAR ha inoltre ritenuto che la controversia sulla corretta quantificazione, da parte delle Regioni, del fatturato che costituisce la base di calcolo del payback debba essere proposta innanzi al Giudice Ordinario perché riguarda operazioni e attività meramente ricognitive sfornite di carattere autoritario.