Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 142 del 21 giugno 2025) il dpcm 28 febbraio 2025, che recepisce l’Accordo stipulato il 3 ottobre 2024 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (Rep. atti n. 176/CSR) concernente l’istituzione del profilo professionale di assistente infermiere.
Componente dell’equipe assistenziale, questa figura intermedia tra l’infermiere e l’OSS svolgerà attività dirette alla persona, attenendosi alla pianificazione o alle indicazioni infermieristiche, con la supervisione o collaborando con l’infermiere; fornirà elementi utili alla pianificazione assistenziale e potrà essere coinvolto dalle unità di valutazione multidimensionali per l’individuazione dei bisogni assistenziali, adottando comportamenti di sicurezza per sé e per la persona assistita e rispondendo per l’esecuzione delle prestazioni affidategli.
In particolare, il decreto distingue tre tipologie di competenze della nuova figura: collaborazione con gli infermieri nella rilevazione di parametri, segni e funzioni; collaborazione con gli infermieri nello svolgimento di attività assistenziali a carattere sanitario; svolgimento delle attività di organizzazione e integrazione con altri professionisti e operatori.
Per ottenere la qualifica di assistente infermiere, la cui formazione è affidata alle Regioni, è necessario essere già in possesso della qualifica di OSS e del diploma di scuola secondaria di secondo grado, con almeno 24 mesi di esperienza lavorativa (in alternativa, anche chi non ha il diploma ma ha maturato almeno cinque anni di esperienza da OSS negli ultimi otto anni può accedere, previa frequenza di un modulo teorico propedeutico di almeno 100 ore) e frequentare un corso di formazione di un totale minimo di 500 ore, al termine del quale è previsto un esame di qualifica.
Parallelamente, il dpcm 25 marzo 2025 ha aggiornato la figura dell’operatore sociosanitario. Le novità principali si registrano in termini di formazione: di una durata di almeno 1000 ore, subirà un’integrazione della pratica, attraverso simulazioni, laboratori e tutoraggio strutturato e sarà orientata anche all’assistenza in ambito scolastico, penitenziario, psichiatrico, oltre che sanitario e sociale. Per iscriversi sarà sufficiente aver compiuto il diciottesimo anno di età e aver conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado.