Nella G.U. n 91 del 20 aprile 2026 è stata pubblicata la legge di conversione del d.l. 19 febbraio 2026, n. 19, conosciuto anche come Decreto PN22 2026 (l. 20 aprile 2026, n. 50), recante disposizioni per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di politiche di coesione.
Sono numerose le novità in ambito sanitario:
- si permette alle regioni di procedere mediante procedura negoziata senza pubblicazione di un bando ai fini dell'approvvigionamento dei farmaci coperti da brevetto in indicazioni d'uso esclusive - inclusi i farmaci per il trattamento di malattie rare e i farmaci innovativi - forniti sul mercato da un unico operatore detentore dell’AIC, al fine di garantire continuità terapeutica;
- emergono interventi mirati al superamento del precariato nel SSN: tra questi, le aziende sanitarie potranno avviare, entro il 31 dicembre 2026, procedure straordinarie di reclutamento, riservando fino al 50% dei posti a personale con esperienza pregressa maturata con contratti flessibili. Per far fronte alla carenza di medici, viene inoltre prorogata al 31 dicembre 2027 la possibilità di trattenere in servizio, su base volontaria, il personale medico convenzionato fino ai 72 anni, nonché di prorogarne ulteriormente il rapporto per un periodo limitato dopo il raggiungimento dei limiti di età;
- è estesa al 31 dicembre 2027 l’applicazione delle attuali procedure di accesso alle misure assistenziali statali in favore delle persone anziane, garantendo continuità in attesa della piena attuazione delle riforme di settore;
- è introdotto l’obbligo per le regioni di attivare servizi di telemonitoraggio e teleconsulto per i pazienti oncologici, laddove non già presenti, in coerenza con gli investimenti del PNRR sulla sanità territoriale. L’obiettivo è assicurare una presa in carico più tempestiva e continuativa, sfruttando le infrastrutture digitali già finanziate;
- con riferimento ai fondi sanitari e sociosanitari integrativi viene introdotto un sistema basato su obblighi stringenti di trasparenza: i fondi dovranno pubblicare annualmente bilanci dettagliati, comprensivi di dati su iscritti, contributi, prestazioni e gestione patrimoniale;
- sono revisionati i criteri di accreditamento delle strutture sanitarie, con maggiore attenzione a qualità, capacità produttiva e riduzione delle liste di attesa.