Rassegna
di diritto
farmaceutico
e della salute

Fondata nel 1970
da Antonio Astolfi

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farmaceutico e
della salute

Fondata nel 1970 da Antonio Astolfi

Primo piano

La discrezionalità del Comune nel procedimento per l’adozione del provvedimento di revisione della pianta organica non può tradursi in arbitrio


22/07/2026
News

Con sentenza n. 5629 del 14 luglio 2026, il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla legittimità di un provvedimento di revisione di pianta organica di sedi farmaceutiche.

Tale provvedimento non ha superato il vaglio dei giudici amministrativi, non potendo la discrezionalità del Comune, che non è assoluta,  trasformarsi in arbitrio.

Nello specifico, è stato evidenziato che “non può dubitarsi che la potestà allocativa [del comune] debba tendere, secondo un ragionevole contemperamento di bisogni e poteri di tutti i soggetti coinvolti, a non sovrapporre, per quanto possibile, le zone di due aree contigue, non potendo l’assetto geografico della zona essere arbitrario in termini di incongrua distribuzione del servizio nonché d’incapienza o insufficienza del bacino di clientela”.

Con riferimento alla motivazione del provvedimento, è stato messo in evidenza che “per quanto le scelte compiute in sede di definizione delle nuove sedi farmaceutiche, in quanto integranti un atto programmatorio a contenuto generale, non necessitino di norma di una analitica motivazione calibrata sulle singole situazioni locali, nondimeno si impone come indefettibile una esternazione dei criteri ispiratori adottati dall’autorità emanante, i quali criteri devono almeno potersi desumere dagli atti del procedimento complessivamente inteso, in modo che sulla base di questi sia possibile verificare se detti criteri siano legittimi, congrui e ragionevoli e se il provvedimento sia coerente con essi”.

La questione della localizzazione deve essere valutata in un’ottica estesa e alla luce della finalità perseguita dalla riforma dell’ordinamento farmaceutico adottata nel 2012 di assicurare una maggiore capillarità del servizio con riferimento al complessivo territorio comunale.

In conclusione, il Comune deve perseguire l’obiettivo di rendere quanto più accessibile il servizio farmaceutico attraverso una più equa distribuzione sul territorio comunale e, nel caso di specie, i giudici amministrativi hanno annullato il provvedimento di revisione della pianta organica, nella parte in cui prevedeva la localizzazione di una nuova sede farmaceutica in una zona già coperta da altre farmacie, dovendo perciò il Comune provvedere ad una nuova localizzazione.

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