A distanza di quasi nove anni dall’ultimo aggiornamento, sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026 i provvedimenti di revisione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), adottati nell’agosto scorso al termine di un articolato iter. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 30 ottobre 2026.
I LEA individuano le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire, gratuitamente o con partecipazione alla spesa, su tutto il territorio nazionale.
L’aggiornamento interviene sul D.P.C.M. 12 gennaio 2017 ed è contenuto in due distinti provvedimenti: il decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 3 agosto 2026 e il D.P.C.M. 7 agosto 2026.
La diversa forma dei due provvedimenti trova ragione nella procedura prevista dalla legge n. 208/2015. In via ordinaria, l’aggiornamento dei LEA avviene con D.P.C.M.; quando, invece, le modifiche riguardano gli elenchi delle prestazioni erogabili dal SSN o misure dirette ad aumentarne l’appropriatezza e non comportano oneri per la finanza pubblica, la legge consente di procedere con decreto del Ministro della Salute, di concerto con il MEF.
Nel complesso, l’aggiornamento riguarda circa 800 tra servizi, prestazioni e terapie, attraverso l’introduzione di nuove voci e la modifica, sostituzione o revisione di quelle già previste.
Tra le principali novità rientrano l’introduzione su tutto il territorio nazionale dello screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (SMA) e l’estensione dello screening neonatale ad ulteriori patologie metaboliche e rare. Sono inoltre previste nuove prestazioni nell’ambito della gravidanza, tra cui il test prenatale non invasivo (NIPT), nonché nuovi interventi in campo oncologico.
L’aggiornamento riguarda anche le malattie rare, croniche e invalidanti, con l’inserimento di nuove patologie e prestazioni in esenzione, oltre alla revisione di quelle già contemplate. Sono, inoltre, aggiornate le prestazioni di specialistica ambulatoriale e di assistenza protesica, con l’inserimento di nuove prestazioni e la revisione o eliminazione di alcune di quelle esistenti.