Rassegna
di diritto
farmaceutico
e della salute

Fondata nel 1970
da Antonio Astolfi

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Primo piano

ANAC Delibera n. 318/2026: catalogo dei rischi corruttivi e misure di prevenzione nel settore sanitario


07/10/2026
News

La delibera ANAC n. 318 del 29 luglio 2026 approva il Catalogo dei principali rischi corruttivi e delle misure di prevenzione nel settore sanitario, concepito come strumento di supporto per le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale nella predisposizione della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO. Il documento propone un quadro aggiornato e organico dei fenomeni di rischio nel comparto sanitario.

L’Autorità individua, quali aree maggiormente esposte, la regolamentazione del sistema sanitario, la ricerca biomedica, il marketing e la promozione di farmaci e dispositivi, gli appalti, la distribuzione e lo stoccaggio dei prodotti, la gestione delle risorse finanziarie, la gestione delle risorse umane e l’erogazione dei servizi sanitari. Nella regolamentazione sanitaria emergono rischi di abuso dell’autonomia professionale e di accreditamenti impropri, cui la delibera associa misure come reportistica sulle prescrizioni, controlli amministrativi, criteri oggettivi e rotazione dei funzionari. Nella ricerca biomedica l’attenzione si concentra sulla gestione dei proventi, sui conflitti di interesse, sull’uso dei fondi, sulla pubblicazione dei risultati e sulla gestione dei pazienti, con misure fondate su regolamenti interni, dichiarazioni annuali, condivisione dei dati, audit e canali di whistleblowing.

Quanto al marketing sanitario, il provvedimento sottolinea il rischio di condizionamento dei medici e di promozione non trasparente di farmaci, dispositivi e tecnologie, individuando come rimedi il tracciamento dei rapporti con gli informatori scientifici, la pubblicazione dei trasferimenti di valore nel registro “Sanità trasparente”, l’adozione di codici etici e la formazione obbligatoria.

Un ruolo centrale è attribuito al settore degli appalti, considerato uno degli ambiti più sensibili in ragione della rilevanza economica delle commesse, dell’elevata specializzazione tecnica e dell’ampia discrezionalità che caratterizza le diverse fasi del procurement. I rischi riguardano la definizione del fabbisogno, il frazionamento artificioso, l’uso improprio dell’infungibilità, la manipolazione dei requisiti di gara, la selezione preferenziale dell’aggiudicatario, le collusioni, le varianti, le proroghe e i conflitti di interesse; le misure suggerite si fondano su motivazione rafforzata, tracciabilità, controlli a campione, indicatori di anomalia, digitalizzazione del ciclo di vita del contratto e obblighi dichiarativi sul conflitto di interessi.

Il Catalogo, inoltre, dedica attenzione alla distribuzione e allo stoccaggio dei prodotti, segnalando i rischi di sottrazione di farmaci o dispositivi, gestione non conforme, immissione di prodotti contraffatti o riconfezionamento illecito, e indicando come presìdi inventari aggiornati, informatizzazione del magazzino, protocolli di verifica e controlli sullo smaltimento. Nella gestione delle risorse finanziarie vengono richiamati i rischi connessi al patrimonio immobiliare, ai rimborsi falsificati, alla mancata cancellazione di pazienti deceduti o trasferiti e alla gestione dei decessi in ambito ospedaliero, con misure che puntano su pubblicazione dei dati, tracciabilità contabile, audit e rotazione del personale. Anche la gestione delle risorse umane viene trattata come area critica, con riferimento alle selezioni, agli incarichi, alle sostituzioni, alle pressioni interne, all’assenteismo e all’abusivismo professionale, per cui sono richiesti criteri trasparenti, pubblicazione degli atti, verifiche sui titoli, limiti agli incarichi temporanei e codici di comportamento.

Nell’ambito dell’erogazione dei servizi sanitari, la delibera presta particolare attenzione ai rapporti con enti autorizzati e accreditati, ai controlli, alle ispezioni, alle sanzioni, all’attività libero-professionale intramoenia e alla gestione delle liste di attesa. Le misure suggerite comprendono piani di controllo, check-list, audit clinici, sistemi di tracciabilità, regolamenti interni e verifiche sui tempi di attesa e sui volumi di attività.

Nel complesso, la delibera presenta un marcato valore operativo, in quanto non si limita a enunciare principi generali, bensì propone un catalogo strutturato di rischi e contromisure utilizzabile in concreto dagli enti del SSN per costruire PIAO più specifici, misurabili e verificabili. Il tratto qualificante del provvedimento è l’insistenza su trasparenza, tracciabilità, digitalizzazione, gestione dei conflitti di interesse e tutela del whistleblower come assi portanti della prevenzione. Sul piano pratico, il documento richiede alle amministrazioni sanitarie una mappatura puntuale dei processi e l’adozione di misure calibrate sui singoli snodi di rischio, con un’impostazione che mira a rendere la prevenzione della corruzione più aderente alle specificità del settore sanitario.

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